La piccola Amélie (Amélie et la métaphysique des tubes), film d’animazione del 2025, è un’opera delicata e poetica diretta da Maïlys Vallade e Liane-Cho Han, che porta sullo schermo l’omonimo romanzo autobiografico di Amélie Nothomb.
Prodotto da Maybe Movies e Ikki Films, il film si distingue per il suo approccio intimista e contemplativo, lontano dai canoni dell’animazione più convenzionale, e profondamente legato alla riflessione sull’infanzia, sull’identità e sulla percezione del mondo.
Ambientato nel Giappone degli anni Sessanta, il racconto segue i primi anni di vita di Amélie, una bambina che osserva la realtà con uno sguardo assoluto, quasi metafisico, trasformando le esperienze quotidiane in scoperte filosofiche ed emotive. Attraverso uno stile visivo raffinato e sensibile, il film traduce in immagini l’universo interiore della protagonista, restituendo la meraviglia, lo smarrimento e la potenza dei sentimenti infantili.
Presentato in anteprima mondiale nella sezione Special Screenings del Festival di Cannes 2025, La piccola Amélie si impone come un film d’animazione d’autore, capace di parlare tanto agli adulti quanto ai più giovani. Lontano dall’essere un semplice racconto di formazione, il film è una meditazione sulla nascita della coscienza e sul modo in cui l’infanzia interpreta il mondo, confermando la forza letteraria dell’opera di Nothomb e la sua riuscita trasposizione cinematografica.